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Le testimonianze
Gentili signore e signori,....
ho avuto il piacere di presentare molti concerti della corale e mi
sorge spontaneo fare una lode al lavoro che è stato portato avanti in
questi anni con zelo dalla buona volontà e dal talento del maestro
Alfio Musumeci. In quest'opera non è mai rimasto solo ma, con lui,
un gruppo di seri ed impegnati giovani, o meno, ha trascorso ore in
prove di canto, a volte sacrificando ogni cosa. Questo mio pensiero
è il risultato di una riflessione fatta in questi anni in cui sono stata
vicina alla corale ed ho constatato, come membro della comunità
parrocchiale, come con tanto impegno il laico può offrire al popolo
cristiano anche l'occasione di restare unito nel divertimento. I miei
più cari auguri vanno al maestro e alla corale per un avvenire sempre più proficuo e ricco di meritati successi.
Luisa Cannavò
Un giorno d'autunno del 1985 Alfio Musumeci, un amico che conoscevo anche come musicista di talento, mi propose di far parte di un coro che aveva intenzione di formare. Io, all'epoca, ero impegnata con la recitazione, tuttavia accettai un po' per amicizia, un po' per curiosità. Non avrei mai sospettato che questa esperienza avrebbbe cambiato tanto la mia vita!
Quel gruppo primitivo, fatto di gente senza esperienza, si è trasformato, sotto la guida entusiasta e la caparbia volontà del suo maestro, in un coro polifonico. Questi anni sono volati come il vento fra messe solenni, concerti e prove a volte molto stancanti. Ma la musica, la più immediata delle arti, è stata il grande polo d'attrazione che ci ha incantati e trascinati e che ancora oggi ci da emozioni entusiasmo.
Da quell'autunno, il coro fa parte del tessuto della mia vita, come una parte di me, nella quale si riversano i sogni, la fantasia, i voli della mente al di fuori delle consuetudini quotidiane. La grande famiglia che si è creata fra noi componenti, scalda il nostro animo nei.momenti di scoraggiamento e ci esalta nei momenti di entusiasmo. Grazie a tutti per questo !
Ah, dimenticavo, il giovane musicista di allora è, da oltre sedici anni, mio marito.
Marinella Fassari
Non posso scrivere aneddoti sul percorso dei quindici anni del
coro poiché ne faccio parte da poco tempo. Ma con questo pensiero vorrei esprimere il mio sentimento dì gratitudine al mio maestro, e grande amico, Alfio, che dandomi fiducia ha fatto si che io credessi
nelle mie capacità canore. E, inserendomi nel meraviglioso mondo
della musica, ha appagato il desiderio più ambito della mia vita.
Vorrei concludere con delle frasi celebri dei Maestri immortali della musica:
"La musica è un'espressione più alta di qualsiasi filosofia... Nella musica vive una sostanza etema, infinita, non del tutto
afferrabile. " (Beethoven)
"La musica è il mezzo incomparabilmente più potente e allo
stesso tempo più sottile per esprimere mille differenti sfumature degli stati d'animo! " (Ciaikoskij)
Cristina Bonaccorso
La tempesta.di stelle d'agosto, la luna che fa capolino in un ango-
lo di cielo, distese verdi, orizzonti senza fine, fiumi e ruscelli dalle ac-
que limpide, profumi che deliziano i sensi, colori vivaci e tante altre
cose che destano nei meandri più reconditi cari pensieri, gioie che
appagano il quotidiano... tutto ciò mi viene in mente quando... pen-
so al coro!
Magico scrigno che custodisce due preziosi tesori: grandi amicizie e
note d'incanto partorite dalla genialità dell'uomo che non è solo il
maestro del coro, ma è, soprattutto, un amico"!
Giusy Maritato
Il coro e la musica:
Nel 1993 entrai a far parte di questa grande famiglia, condividendo
momenti esaltanti e dolenti; penso che questa esperienza mi abbia
fatto capire l'amore che si esprime nella musica classica attraverso
le nostre voci sostenute da grande impegno e sentimento '
Roberto Maritato
Come medico e come madre mi prendo cura quotidianamente del benessere psico-fisico di chi mi sta accanto.
Era da tanto che avrei voluto dedicare più tempo e più cura a me stessa.
Finalmente, solo da qualche mese, ho scoperto la corale. Essa ha significato la cura più adatta alla frenesia di ogni giorno, la giusta tregua,
il piacere di condividere con tutto il gruppo le soddisfazioni di ogni piccolo successo, le emozioni dei concerti e le straordinarie sensazioni che sa dare solo la musica che il nostro maestro, con grande dedizione e professionalità, sa farci apprezzare giorno dopo giorno.
Stefania Mazzone
Pensavo fosse difficile.quasi impossibile, entrare a far parte del coro della parrocchia "S.Luigi". Pensavo male!
Infatti è bastato fare un provino con il maestro Alfio Musumeci, intonare nel modo giusto delle note, semplici scale musicali e tutto era fatto. Da dodici anni faccio parte di queste bella famiglia canterina dove tutti ci vogliamo un mondo di bene e, credetemi, stiamo bene davvero insieme. Tante volte ho ringraziato Alfio per la gioia che mi da nel farmi cantare brani che non avrei mai sognato di eseguire, brani classici, operistici, sacri, moderni e brani composti magistralmente da lui stesso; io lo dico sempre, anche se si arrabbia quando me lo sente dire: per me lui è un genio della musica. Io amo tanto la musica ed il bei canto, e sono felice di aver fatto, durante il corso della mia vita, questa bella esperienza: spero che duri il più a lungo possibile. Grazie Signore per tutto questo!
Santina Cali
Ho sempre cercato qualche cosa che appagasse il mio Io più pro-
fondo. Credo di aver trovato ciò che cercavo sia nella musica della
corale, diretta magistralmente da Alfio Musumeci, sia nell'amicizia
sincera e disinteressata che regna tra i componenti del coro.
Mimmo Granito
Diciannove anni, a volte non sembra vero, diciannove anni lunghi e densi di ricordi: penso ancora a quando con mio marito iniziammo a frequentare quello che ci sembrava un posto dove rilassarci e divertirci un po' ; ben presto quel posto è diventato un punto di riferimento dove si riunisce una grande famiglia. Da lì a poco mio marito se ne andò e questa famiglia fu in grado di darmi appoggio, affetto e solidarietà, con semplicità, in punta di piedi, senza troppe parole. Già, perché quando ci si vuol bene non è necessario dire tante cose.
Spesso penso a quel brano cantato per il suo funerale ("Chiantu") e
non posso fare a meno di piangere, però, quando vado a provare,
penso che mio marito da lassù mi guardi e mi sorrida perché è con-
tento nel sapermi qui, tra gente semplice che spesso prega cantan-
do.
Franca Lanza
Da piccola seguivo la voce di mia madre che, sfaccendando, cantava canzoni classiche napoletane e imparavo tutte le canzoni che ascoltavo alla radio. Crescendo mi appassionai alla lirica, quindi al jazz e al blues. In breve, la musica per me era, e lo è tuttora, l'anima della vita che palpita, che si esprime e, come la voce di mia madre, è la guida a cui mi appoggio per esternare quei sentimenti che altrimenti resterebbero inespressi. Far parte della corale è per me la possibilità di vivere questi sentimenti e condividerli con gli altri.
L'emozione che provo ogni volta che canto mi arricchisce e penso che smetterei di cantare solo se questa svanisse.
Sono grata a chi mi ha dato la possibilità di entrare a far parte della corale: Alfio, un amico che sa, con la sua sensibilità di musicista, mettere le ali al mio cuore.
Carmen Lafata
Quando sei anni fa sono venuta ad abitare in questa zona mi sentivo
come una nave che vaga senza una meta, non avevo punti di riferi-
mento, né amicizie. Poi cominciai a frequentare la parrocchia ed
ecco che all'orizzonte mi si prospettava una possibilità d'approdo.
Infine due anni fa un annuncio: "La corale S.Luigi cerca voci nuove".
In quel momento nacque una timorosa speranza: "mi accetteranno?
... non sarò troppo grande? ". Superai la timidezza e mi presentai
al "maestro" Alfio Musumeci, che in seguito è diventato l'amico
Alfio. La speranza è diventata certezza ed io ho incontrato il coro: la
mia ancora. E' vero il coro mi ha ancorato a questa zona, (prima
pensavo di andarmene), perché per me rappresenta la gioia della
musica che ho sempre amato, in tutte le sue forme, il rifugio di certi
giorni pesanti e, perché no, il sogno...
Grazie coro, con affetto
Lula Saraceno
Confessioni di Natale.
Circa nove anni fa, una sera mentre mi accingevo ad accompagnare
mia figlia a casa dopo le prove di canto, un giovanotto biondo con
la barba, sentendomi parlare, mi disse: "Lei ha una bella voce di
basso, perché non fa il provino per far parte del coro?". E così fu,
superai tale prova. Ad onor del vero devo dire che nella corale ho
trovato una vera e grande famiglia: fratelli, sorelle, figli. Non potevo
mai immaginare, che io, essendo digiuno di musica e canto, un gior-
no avrei potuto interpretare opere dei più grandi compositori di tutti
i tempi: Mozart, Bellini, Puccini e tanti altri fino ai contemporanei.
Tutto questo è potuto accadere perché il maestro e direttore del
coro Alfio Musumeci, con la sua intelligenza, pazienza e, soprattut-
to, con impegno professionale, ci ha guidati come un grande
condottiero; il risultato è "un grande coro". Tantissimi sono i bei
ricordi e per brevità vorrei dirvi solo due cose. La prima è che
durante le prove eravamo disposti a semicerchio e, di conseguenza,
io ero di fronte ai soprani, sentire quelle bellissime voci penetranti
era la mia disperazione, in quanto agli attacchi ero distratto ed an-
davo puntualmente fuori tempo. La seconda è che durante
l'esecuzione di "Inneggiamo al Signor" da "Cavalleria rusticana",
attratto dalla bellezza e grandiosità del brano, mi commuovo.
Natale Vellini
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