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Aneddoti 
"L'Immacolata Concezione"
Si stava provando per la prima volta un brano che Alfio Musumeci aveva composto proprio per la messa dell'8 dicembre: il "Salve Regina". Nonostante la musica carezzevole che accompagnava la bellissima preghiera, in alcuni punti del brano fu necessario soffermarsi più a lungo, per meglio rendere l'effetto voluto dal maestro.
Eravamo stanchi, ma finalmente eravamo giunti alla fine, pertanto Alfio ci chiese un ultimo sforzo: provare l'intero brano senza interruzioni e poi saremmo andati a casa. Le prime note risuonarono, ad esse si unirono le nostre voci: "Salve Regina…"; proprio in quel momento la porta della chiesa si aprì ed apparve la statua della Madonna, che padre Salemi era andato a ritirare quella sera.
Fu una grandissima emozione per tutti che ci fece dimenticare la stanchezza e ripetemmo il brano con gioia, come se realmente stessimo accogliendo la Madre di Gesù. Quella statua è oggi davanti la chiesa e come in quel lontano 8 dicembre ogni anno si rinnova l'omaggio alla Madonna ponendo fiori ai suoi piedi e cantando: "Salve Regina".
"La tastiera rubata"
Circa undici anni fa, in una mattina di dicembre, qualcuno pensò bene di fare un regalo alla parrocchia rubando la tastiera che fino a poco prima era servita per l'animazione di una funzione in chiesa.
La sera il coro si ritrovò per le prove di canto, si stavano preparando i canti per la messa di Natale, ma venne accolto da tale funesta notizia. Lo sbigottimento si dipinse sul volto di ognuno: come continuare il lavoro? Subito qualcuno lanciò una proposta: si stava pensando, con gli altri gruppi della parrocchia, di fare un regalo a padre Salemi, perché non unire le forze e restituire alla chiesa uno strumento importante? Tutti i componenti del coro accolsero con generosità la proposta ed ancora oggi si utilizza la "sostituta" che, a dir la verità, nonostante gli anni trascorsi, è un portento.
"Concerto a Firenze"
Un concerto da tenere a Firenze fu l'occasione per stare insieme qualche giorno tutti i componenti del coro, i tecnici e le loro famiglie. Ma di quel concerto è rimasto un ricordo particolare: la chiesa di S.Piero in Palco a Firenze è moderna, bella ma con un'acustica un po' particolare. I suoni riverberano a lungo. E qui il dramma: si doveva eseguire il "Kyrie eleison" dal "Requiem" di Mozart, un brano di sublime contrappunto, che comporta una grandissima precisione nell'esecuzione. Nel provarlo ci si rese conto che in quelle condizioni era impossibile proporlo. Solo la caparbietà di Alfio e dei tecnici permise di trovare qualche accorgimento per attenuare tale effetto, ma non bastava, non si riusciva a tenere i tempi. Lo spettacolo fu travolgente ma tale successo fu reso possibile grazie all'intesa tra i coristi ed il direttore, oltre al grande lavoro da parte dei tecnici. Gli occhi di ciascun componente non si distolsero neanche per un attimo dal maestro che guidò il coro come un faro guida la nave al porto nella notte buia.
"La speranza è l'ultima a morire"
Quindici anni di attività corale con tanti ricordi non sempre leggiadri come quando nel 1998, ad una sola settimana dal concerto ci ritrovammo come ad una veglia funebre: la tastiera non dava più segni di vita.
Avevamo contattato vari tecnici e sembrava che solo dal Giappone potesse arrivare qualche speranza, non si trovavano pezzi di ricambio. Quella sera ci sembrò la fine di un bel sogno: la tastiera al centro della chiesa e noi tutti intorno tristi; anche altre persone, al di fuori del coro, entravano per avere notizie e cercavano di confortarci. Varie furono le iniziative, ma vane. Quando ormai disperavamo di trovare una soluzione ci indicarono un piccolo laboratorio di Misterbianco dove lavorava un giovane appassionato di elettronica e di musica. Piuttosto sfiduciati caricammo la tastiera sulla macchina, consapevoli del fatto che poteva essere l'ennesima illusione. Non credemmo alle nostre orecchie quando il tecnico annunziò che era possibile ripararla con una piccola spesa. Ancora più felici quando ci fu restituita ed in ottima salute.
Fu una grande festa.
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